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 » VINO PUBBLICO!!! IL VINO NON SI VENDE, SI BEVE...!!!! PETIZIONE PER RENDERE IL VINO PUBBLICO E GRATUITO !!!
Chiediamo all'attuale, astèmio ed esangue sìndaco, Enzìno Ercolìno, un gesto riparatore della sua mancanza totale di politiche a sostegno della viticoltura, andando a zappare la generosa terra, e dichiarando il VINO di GENZANO PUBBLICO e GRATUITO! Firma anche tu per questa battaglia di ebbra civiltà e di rubiconda giustizia sociale!
 » Roberto Mezzaroma presenta il Movimento etico per la difesa internazionale del crocifisso, ispirato da Licio Gelli...
Alla fine del video, Mezzaroma indica numero telefonico ed indirizzo del Movimento, ma entrambi coincìdono con quelli della società S.A.P.I.E.N.S. A., che è subentrata nella gestione degli Asili nido di Genzano: incredibile ma vero...!!!
 » Una giornata di lotta per il diritto al lavoro e alla propria dignità umana e professionale
Sintesi della manifestazione sotto il Municipio e della trattativa sindacale delle lavoratrici degli asili nido di Genzano, a cura di Telecountrynews
 » Manifestazione sotto il Municipio di Genzano delle lavoratrici degli asili nido
Nè il sindaco, nè gli assessori, nè il dirigente si sono degnati di scendere in strada ed interloquire con le lavoratrici, seppur chiamati a gran voce dalle manifestanti a farsi vivi, a presentarsi e a prendersi le proprie responsabilità... A Genzano una cosa del genere non era mai successa, neanche avessimo per amministratori Marchionne & Company...
 » La Caduta della Destra a Genzano!!!
Un agghiacciante, esilarante ed esclusivo documento!!! La Caduta della Destra a Genzano!!! E quella di Arnaldo Melaranci al Consiglio Comunale del 30 Luglio 2010!!! Qualcuno, forse, sposta la sedia da dietro le chiappe di Arnaldo, che rovina a terra come una pera cotta...!!! Vedi pure la ricostruzione fotografica su questo stesso sito, alla voce "photo"
 » Asili nido Genzano: la protesta delle lavoratrici e degli utenti
Da Telecountrynews: reportage sullo stato d'agitazione delle lavoratrici degli asili nido di Genzano
 » 'U Parcu e 'a Terazza dell'abbandònu...
Ma comme se' pònno 'bbandonà 'na terazza e 'n parcu a piccu su' 'u Lagu de Nemi?
 » Marco Travaglio su Dell'Utri, Berlusconi e la mafia
Breve ma impressionante "excursus" sui rapporti tra Berlusconi, dell'Utri e la mafia, dallo spettacolo "Promemoria" di Marco Travaglio
 » Telecountrynews Genzano
La televisione fatta per te, con te...
 » No Merda? No Party...
La goliardica "scacacciata" davanti la residenza del presidente Berlusca: governo di merda!!!
 » Le più grandi cazzate di Berlusconi...
Una saporita antologia del più grande cabarettista d'Italia!
 » Il Vernacoliere
Il sito del mitico giornale satirico toscano

07/09/2010 20:06
Chi sopravvivrà, vedrà...

Genzano, martedì 7 settembre 2010: “sit-in” solitario sotto il Palazzo Comunale. L’uomo ha già dato vita ad altre forme di protesta. Ora espone un laconico cartello: “Da un anno dormo in macchina. Il sindaco non ha fatto niente, anzi mi ha tolto il contributo di 100 euro. Voglio i giornalisti. Sono stanco. Sono un invalido civile”. Caro Sindaco, nulla da dichiarare? Nessun’àncora di salvezza? O non tollererai, anche in questo caso, altre forme di protesta? Chi sopravvivrà, vedrà…


 
03/09/2010 17:38
VOGLIA DI PRAVDA...

In data 4 agosto 2010 l’invincibile Giunta Comunale genzanese approva un prelievo dal Fondo di Riserva per pagare i 134.000 dollaròni (più IVA) dovuti al Sig. Gianluca Mastrantoni, del canile “Casa Luca”, a seguito di una condanna al pagamento di tale cifrètta, inflitta al Comune dal Tribunale Civile, in una delle tante cause perse... Nello stesso atto, con due righette vaghe e non meglio identificate, si decide di attingere ulteriormente al Fondo di Riserva, sulla base di una richiesta della “Segreteria Generale”. Trattandosi di Atto pubblico, consultabile ed affisso all’Albo, veniamo a conoscenza della malcelata “ciliegina”: tràttasi di ulteriori 7.200 euròni da destinare al giornale telematico “CastelliNews” e a quello cartaceo “CINQUE giorni”…!!! Fresca, Nina…!!!! Ci risulta che l’art. 166 del Decreto Legislativo n. 267 del 2000, stabilisce che “Il fondo di riserva è utilizzato nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio...” Rimane difficile pensare che foraggiare due testate giornalistiche locali per “propagandare se stessi” possa rappresentare “un’esigenza straordinaria di bilancio”, e poi, con questa cifra, si sarebbe magari potuto stampare il tanto apprezzato “opuscolo informativo annuale” dei tempi di Cesaroni, o un foglio periodico d’informazione al cittadino. Inoltre il Comune già dispone di un suo Sito Istituzionale facilmente consultabile “on line”... Saremo maliziosi e illiberali, ma non vorremmo che ci fosse “sotto sotto” una subliminale voglia di “PRAVDA”, cioè di organi d’informazione pagati per dire solo il “bianco” e non anche il “nero”… Sarà un caso, ma, a tutt’oggi, entrambe le testate giornalistiche oggetto della munìfica mancetta non si sono minimamente occupate del problema degli asili nido di Genzano, e della relativa protesta delle lavoratrici... E, inoltre, con quali criteri sono state scelte? Perché, per esempio, non finanziare anche la WEB-TV “Telecountrynews Genzano” che, meritoriamente, manda in diretta i Consigli comunali e tutte le attività istituzionali del Comune? Inoltre, a Genzano c'è pure una Radio Web "gagliarda e tosta" chiamata Radio Libera Tutti, dove collaborano volontariamente centinaia di ragazzi e ragazze. Ebbene, due soldi per questi giovani intraprendenti e coraggiosi non si trovano, poi, però, per "finanziare pubblicamente" le "PRAVDE e i MINZOLINI di paese si fa di tutto, finanche i giochetti furbetti sottobanco... Sarà la nostra pelosa impressione, ma Enzìno ci sembra sempre più assomigliare, nel suo piccolo mondo antico, al proprio alter-ego nazionale Berluskhàn “l’unto dal Signore e da Mediaset”, con tanto di stampa di regime ingessata e palese ostracismo nei confronti di ogni voce d’informazione realmente libera e indipendente…
A quando le gigantografìe alla “Kim il Sung”, di Coreana memoria…?!?

 
12/08/2010 19:46
Stato di agitazione delle lavoratrici che gestiscono gli asili nido a Genzano!!!

L'Amministrazione comunale, con un bando di gara con aggiudicazione al prezzo più basso, ha individuato una nuova società, subentrata nella gestione dell'asilo, che però vuole licenziare due delle ventidue persone addette."Ma noi - afferma Fioralba Giordani della Cgil funzione pubblica - lotteremo per far valere i nostri diritti. I responsabili della società subentrati nella gestione vogliono applicare condizioni contrattuali peggiorative e non hanno rispettato un accordo sottoscritto a luglio in cui c'era l'impegno di mantenere inalterati i livelli occupazionali". Tutto questo è denunciato anche in una nota della Fp-Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco: “Da febbraio ad oggi non c'è stato un solo giorno di pace nei due asili nido, anche se le operatrici hanno lavorato con la passione e la professionalità di sempre. Dopo l'affidamento dei nidi ad una nuova società , la SAPIENS.A., è cominciato un periodo di grave incertezza. Chiediamo all'Amministrazione un gesto di chiarezza e di coerenza nei confronti dei lavoratori e degli utenti. La SAPIENS.A. vorrebbe applicare un contratto economicamente peggiorativo: stesso lavoro con meno retribuzione; e non vorrebbe assorbire tutte le addette. Si sono succeduti gli incontri tra le parti e, in un clima abbastanza collaborativo, si è sottoscritto un accordo, il 7 luglio u.s., col quale si garantiscono tutti i posti di lavoro, si mantiene la retribuzione fin qui maturata e si accetta una riduzione delle ore complessive di lavoro, consentendo così l'assunzione di tutte. Ma dal 7 luglio ad oggi la SAPIENS.A. tergiversa e propone addirittura un peggioramento complessivo dell'accordo! Non si presenta neppure davanti alla Direzione Provinciale del Lavoro! Perché non si chiama la SAPIENS.A. al rispetto dell'intesa sottoscritta? Perché a questa azienda si sta consentendo un comportamento così irriguardoso verso l'Amministrazione oltre che verso il servizio e le addette?”

 
11/08/2010 05:02



 
06/08/2010 19:27
Genzano come il Libro Cuore: due deleghe (al valor civile...) per "Sinistra Ecologia Carità"

I due Consiglieri comunali di "Sinistra Ecologia Libertà" di Genzano di Roma, Alessio Colacchi e Franca Piermarteri, hanno assunto un nuovo ruolo all'interno dell'Amministrazione. Il giovane capogruppo, alla prima esperienza consiliare, ha ricevuto dal sindaco Enzo Ercolani la delega alla Protezione Civile, con la quale intende completare il piano di emergenza comunale, per garantire più sicurezza ai cittadini. Invece la consigliera Franca Piermarteri ha ricevuto la gestione del progetto "La città dei bambini"...("Castellinews" del 5 Agosto 2010)
Interessantissimo, allora, leggere un autorevole "post" apparso sul sito di "Sinistra Ecologia Libertà" di Genzano, in data 24 Maggio 2010, in cui si afferma, in maniera commovente ed eroica, che: "...di questo avrebbe bisogno la politica genzanese, per cambiare un’impostazione culturale che non la vede ormai da tempo come riferimento nei castelli, non certo di “RIAMMODERNAMENTO DI DELEGHE” quelle sì figlie di un vecchio modo di fare politica che logora giorno dopo giorno la fiducia dei cittadini..."(sic!)
Gajàrdu,no...?!? E po', a 'n sìndicu zoppu de maggioranza, du' stampelle 'n ze
rifiùtino mai: Sinistra, Ecologia & Carità...!!!

 
05/08/2010 12:49
Adotta Gatto Silvestro...

Ce chi adotta 'n munellu, chi 'n pezzu de verde: Sinistra & Carità, 'n finàle, ha pjato 'n adozziò Ercolìno Semprempièdi! 'U "protèggino civirmente" ogni vòta che gne se terremòta 'u Conzìju Communàle, 'u ppuntèllino quanno va' 'n minoranza, 'nzieme a l'atre du' stampelle de Oràzzingher e Cisternìno, gne lèvino 'a zèppola da 'a bocca, quanno gne se fa' 'a "esse" scivolòsa comme Gatto Silvestro, e mò, co 'a delega a 'u Conzìju de i munelli, gne stanno pure a preparà 'a squadra giovanile, 'a Primavera... Solo che ISSU, Ercolìno, s''è missu 'n capo che 'ssi munelli gne vonno fa' 'e scarpe, e allora 'ha revocati tutti, e 'ha sostituiti co'..... sempre ISSU!!! però co' i carzòni corti, comme 'n sindichèttu, più Febo Travertini, co' 'u mòcciolu a 'u nasu e 'a stella de latta 'n petto, comme vicesceriffu onoràriu, e 'a Spallìna co' i ciuccetti e 'a gonna a palloncìnu comme Olivia Niùton Giònn a "Grìse"... E, pe' finì, comme cillieggìna, reggètive forte: Saverio Sii Serio comme 'u Magu Zurlì...!!!

 
01/08/2010 18:52
I Frati pignòrino 'u Commùne...!!!

I Frati de ‘a Torretta nel 2000 (quanno c’era ‘ncora Pèsoli) emèttino ‘na fattura a ‘u Comune de Genzano pe’ ‘n totale de 730.000 euròni, pe’ servizzi assistenziali vari, ma nun venno pagati manco a sracci e bocconi… Allora i Frati Torrettàni fanno ricòrzu a ‘u Tribbunale, e mò, a Giugno 2010, ‘u giùdice emette ‘n decretu d’ingiunziò de pagamentu a ‘u Sìndicu pe’ 730.000 cocòzze, più spese, tasse, parcelle, IVA e cazzi vari...!!! ‘U Commùne ha fatto giustamente opposizziò, e s’ha misso l’Avvocatu (paghènnelu divèrzi porpettòni, naturarmente…), pe’ evità che ce vennò a spiccà tutte ‘e padelle de ‘u Palazzu communale e che ce pignòrino pure ‘e tazze de ‘u cessu…!!! Io nu ‘o saccio ch’è successo, e tra i Frati e ‘u Commùne io tifo sempre ‘u Commùne, pure sì gne se rinzùcchino parecchie partite, peggio de ‘a squadra de ‘a “Scafatèse”… Però vorìa esse ‘nformàta, e co’ mmì pure tutti i cittadini, che magàra organizzèmo ‘na colletta, e, si’ serve, se mettèmo ‘e mano ‘n zaccòccia, o, mejo, ‘n mezzo ai capelli… E po’ me chiedo: vabbè che chistu è ‘n paese de matti, ma quante giunte enno "assistìto" ‘ssi Frati pe’ ‘rrivà a 730.000 cocòzze, più tutte ‘e spese, l’IVA e ogni àtro ben de Dio…?!?

 
28/07/2010 16:32
Lettera aperta al Sindaco Ercolani «Si continuano a rimandare i lavori di messa in sicurezza»

Redazione “Castelli News” del 28 Luglio 2010

Genzano: asilo di via Tevere, appello dei genitori:
«Ill.mo Sindaco, come Lei ben ricorderà, poco più di un anno fa un terribile terremoto colpì l'Aquila e registrò proprio alla triste......mente nota Casa dello Studente il maggior numero di vittime. Quella immane disgrazia colpì decine e decine di genitori che, come unica colpa, ebbero quella di aver mandato i propri figli a scuola. A questi genitori, nessuno potrà ridare quanto di più caro hanno perduto, neanche quegli amministratori e quei tecnici che tanto si prodigarono per dichiarare l'edificio sicuro e senza alcun problema strutturale! Oggi – si legge in una lettera indirizzata al Sindaco di Genzano – Lei si sforza di rassicurare i genitori che portano i propri bambini all'Asilo Nido di Via Tevere sulla sicurezza di quella struttura. Eppure, ad un occhio neanche tanto esperto, la stabilità della terrazza antistante l'edificio appare visibilmente compromessa: le fragili impalcature di sostegno lasciate dopo i recenti lavori di sondaggio, non fanno che aumentare il senso di disagio di quei genitori che ogni giorno accompagnano i propri figli al nido. Sono certo che la gestione finanziaria del suo Comune è quanto mai difficile, soprattutto dopo i continui tagli sui trasferimenti agli enti locali prodotti dal governo centrale; non ho la presunzione di dettare io l'agenda delle priorità della sua amministrazione ma, molto probabilmente, prima della rotatoria all'ingresso della città (che non giudico per il rispetto che ho per ogni forma d'arte) ci sarebbe la messa in sicurezza delle strutture pubbliche. Voglio comunque sperare che gli abitanti di Genzano non vivranno mai e poi mai un'esperienza simile a quella vissuta dalle popolazioni aquilane. Se così non fosse, Lei, prima che a un tribunale, si troverà a dover rispondere alla sua coscienza!»

 
27/07/2010 18:53
Manca l'acqua? Lavètive co' 'o vino...!!!

Acqua co''u contagocce da tre settimane a 'n centinaru de famìe de Montecagnolo e de' 'e strade vicine... Stanno tutti 'ncazzati comme picchi, pure perchè telèfonino a 'u nùmmeru verde dell'ACEA, e llì comincia 'u "giocu dell'oca": niciùna risposta, risposte a cazzu de cane, mezze risposte, rillòcamenti vari... E pure a 'a zona artiggianale vanno avanti a 'a garibbardìna, co' l'autobbòtti che vanno e che venno... 'Ntanto l'ufficiu de Genzano dell'ACEA, già passatu a 'a storia pe' 'e code più longhe de chelle de 'a menza de povertà, che madonna fa'...? Chiude pe' ferie a Luglio e a Agosto, propprio quanno c'è l'emergenza...!!! E se vocìfera che manco oprirà più... Morale de 'a favolètta: jate a Frascati, si sète 'ssetàti...!!!

 
17/07/2010 19:43
Pacifisti e obbiettori de coscienza? A Genzano 'n tenno da mèttise 'a pizzarda...!!!

Leggio su 'u bandu de concòrzu pe’ 3 posti da pizzardò au Commune de Genzano che, chi " ha esercitato il diritto di obiezione di coscienza prestando un servizio civile in sostituzione di quello militare" 'n po' partecipà!!! A 'n paese comme Genzano, co' 'a Storia che tè...!!! Che fenòmenu ‘ssu Contu Aranciu!!! Armèmice e partète...!!! Semo òmmini, donne, o caporali...?!?
Te risponnerà che c'è 'na sentenza de 'u Conzìu de Statu der 29 dicembre 2009, n. 38997, che dice che gli obiettori di coscienza "Non possono fare i vigili urbani in presenza di un regolamento comunale che imponga come normale il servizio armato degli addetti di polizia municipale". Allora sarìa 'nteressante sapè che dice 'u regolamentu de Genzano, perchè nun me pare che i pizzardoni locali vanno normalmente 'n giru armati. E armàti pe' difende se' stessi o pe' smanganellà i manifestanti...? L’arma vera è ‘a preparazziò, ‘a professionalità, ‘a formazziò culturale, ‘a conoscenza de ‘a storia e de ‘a mentalità de ‘u postu ‘ndò se va’ a lavorà… Chesse so’ l’armi che ‘n dipendente pubblicu terìa da tenè…!!! Perché, comme diceva Bertolt Brecht “la cultura non è uno specchio, ma un martello”…
Ma chesso è gnente... 'U bandu de concorzu dice che i partecipanti tenno da tenè i requisiti pe' ottenè 'a qualifica de aggenti ausiliari de pubblica sicurezza previsti dall'artìchelu 5 de 'a legge 65/86, che dice solo così: "ART. 5. Funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale, di pubblica sicurezza… Il personale che svolge servizio di polizia municipale, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita anche funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell'articolo 3 della presente legge. A tal fine il prefetto conferisce al suddetto personale, previa comunicazione del sindaco, la qualità di agente di pubblica sicurezza, dopo aver accertato il possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti civili e politici;
b) non aver subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o non essere stato sottoposto a misura di prevenzione;
c) non essere stato espulso dalle Forze armate o dai Corpi militarmente organizzati o destituito dai pubblici uffici".
'Ndò cazzu parla de obbiettori de coscienzaaaaaaaaaaaa?!?
'Nvece, tra i requisìti, 'n ze parla pe' gnente de "conoscenza de Uìndose, Uòrde, Ezzèl e Pacchettu Offis", comme prevede 'a normativa...
A chi te' da 'ssumijà de ppiù 'u perfettu pizzardò de Genzano, a Rambo o a Bìll Ghèits...?!?

 
10/06/2010 18:55
"Comme si' bello a cavallo a ‘stu cammello…”

Prendiamo atto, consultando il sito istituzionale del Comune di Genzano, e dalla visione della Deliberazione della Giunta Comunale N. 86 del 09/06/2010 in esso pubblicata, che
“il Sig. Luca Zavattini ha presentato ricorso davanti al Tar Lazio contro il Comune di Genzano di Roma e nei confronti della Regione Lazio tendente ad ottenere l’accertamento dell’avvenuta formazione del silenzio-assenso ex artt. 19 e 20 della L.241/90 sull’istanza di accertamento di conformità relativamente alla realizzazione di recinti e ricoveri animali con struttura in legno in Via Landi n.48 e conseguentemente per l’annullamento, previa sospensione cautelare, 1) della nota del Comune prot. 9900 del 29.03.2010, 2) della nota della Regione Lazio n.219479/09 del 5.03.2010, 3) dell’ordinanza di demolizione del 7.08.2009, 4) nonché di ogni altro atto e/documento comunque presupposto e connesso ai provvedimenti impugnati nonché per il risarcimento del danno consequenziale ai sensi dell’art.7, comma 3, della L. 205/2000 (stimato in alcune centinaia di migliaia di euro, n.d.r.) ”.
Di che si tratta? In soldoni, il Sig. Luca Zavattini decide di aprire un Parco Zoologico alla frazione Landi di Genzano, e di inaugurarlo sabato 25 luglio 2009. Il volantino pubblicitario dice che lo Zoo ospita: scimmie, cammelli, zebre, lama e molte altre specie. Inoltre, conta ben 30 voliere e vanta una delle più varie collezioni di specie di Pappagalli esistenti in Italia. Al momento il Parco conta su un allestimento di 30mila metri quadrati ma dovrebbe arrivare presto ai 70mila totali previsti.
Ma le autorizzazioni e le prescrizioni previste dalla legge (sanitarie, edilizie, e quant’altro…) ci sono? Sono state rispettate?
Il Sindaco di Genzano decide di andare comunque ad inaugurare il Parco Zoologico, facendosi ritrarre a cavalcioni di un cammello, e a fianco di Pippo Baudo, ospite d’onore e padrino della manifestazione inaugurale: una festa spensierata in un clima idilliaco tra allegri buontemponi…
Se non che si viene a sapere che non tutto sembrerebbe in regola, al punto che viene addirittura emessa un’ordinanza di demolizione da parte delle Autorità Comunali competenti e altri provvedimenti amministrativi tesi a evidenziare la mancanza di permessi e conformità del caso.
Nel frattempo avviene quanto simpaticamente riferito dal giornale locale “PACE E TEMPESTA” di Sabato 31 ottobre 2009: “L'antico detto "Il paese è piccolo e la gente mormora" mai si rivelò più vero per la storia che andiamo a raccontarvi. Si dice che sia venuto Pippo Baudo a Genzano e che abbia incontrato in Comune il Sindaco, assessori e dirigenti e che poi siano tutti andati al Parco zoologico aperto ai Landi. Non entriamo nella storia delle autorizzazioni, se mancano o ci sono, non ci interessa sapere se risponde al vero che esistano foto con il nostro sindaco, assessori e dirigenti in groppa al cammello, magari canticchiando sottovoce la famosa canzone di Carosone "Comme si' bello a cavallo a ‘stu cammell, cu 'o binocolo a tracolla...", quindi non ne parliamo. Invece parleremo di come nella notte tra il 10 e l'11 settembre un gruppo di animalisti sia arrivato fino all'atrio del Comune e abbia affisso manifesti contro il parco zoologico. Peccato che questi li abbiano visti pochissime persone e che per la maggior parte se lo siano tenuti per loro. Si narra che un consigliere comunale o un assessore, essendosi svegliato presto e non avendo nulla da fare, si sia recato in Comune all'alba e che alla vista di quello "scempio" abbia tolto ogni traccia dell'avvenuto passaggio degli animalisti. Noi siamo sempre quelli che si fanno delle domande inutili e anche un po' retoriche, di conseguenza anche questa volta ce la poniamo: ma se il Comune non aveva nulla da nascondere nè sulle concessioni, nè su altro perchè affrettarsi a nascondere le prove della protesta?”
Ora il Sig. Luca Zavattini ha pensato bene d’intentare ricorso al TAR del Lazio, contro i procedimenti del Comune di Genzano, chiedendo altresì un risarcimento di centinaia di migliaia di euro, e quindi il Comune, giustamente, dovrà difendersi, pagando cospicue parcelle a talentuosi Avvocati di grido (tanto per cambiare…)
La domanda è: ma benedetto Sindaco, fermo restando il suo sacrosanto diritto a cavalcare un cammello e a stringere la mano a Pippo Baudo, con goliardica emozione ed adolescenziale eccitazione, prima d’inaugurare questa sorta di gaudente e “ballerina” Arca di Noè, non era forse il caso di accertarsi che tutte le autorizzazione e le prescrizioni di legge fossero state rispettate?
Ma, purtroppo per noi, poveri cittadini e contribuenti, è più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago…



 
08/06/2010 18:57
I sindaci di bacino dicono no all'inceneritore di Roncigliano (fregna, nonna!)

I sindaci di bacino dicono no all'inceneritore di Roncigliano, ma (commentu de Lucia) "parecchi de chissi so' i stessi che enno firmato pe fa' costruì l'inceneritore... Ricordèmeli, 'sti campioni de 'a strambàta: Marco Mattei (Albano), Carlo Eufemi (Ardea), Emilio Cianfanelli (Ariccia), Maurizio Colacchi (Castel Gandolfo), Enzo Ercolani (Genzano), Umberto Leoni (Lanuvio), Adriano Palozzi (Marino), Alessandro Biaggi (Nemi), Pasquale Boccia (Rocca di Papa).

Soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale per la riunione dei sindaci di bacino che conferiscono nella discarica di Roncigliano svoltasi nel pomeriggio. Il sindaco Nicola Marini, con l'assessore all'Ambiente Claudio Fiorani, hanno fortemente voluto l'incontro con Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio, Marino, Nemi, Pomezia e Rocca di Papa per discutere del problema della discarica e della costruzione dell'impianto di incenerimento sul territorio di Albano. Un problema che fino ad oggi sembrava bloccato e senza vie d'uscita attuabili.
È stata accolta interamente la linea di proposta dall'amministrazione albanense. La decisione finale, condivisa da tutti i comuni presenti (mancavano solamente Marino e Nemi), è di riconvocare un nuovo tavolo tecnico politico a stretto giro, per adottare una comune strategia che metta in evidenza la totale contrarietà alla realizzazione dell'inceneritore. Si discuterà di soluzioni industriali alternative e comunque le criticità della discarica di Roncigliano non saranno un problema di Albano, ma saranno condivise dai comuni presenti all'incontro.

«La soddisfazione per come è andato l'incontro - afferma il sindaco Nicola Marini - è sia personale che dell'amministrazione. Tutti i rappresentanti dei comuni di bacino si sono infatti detti contrari alla costruzione dell'inceneritore ed è emersa una linea comune e di condivisione di percorso, che dovrà coinvolgere in primis il presidente della Provincia di Roma Zingaretti e l'assessore all'Ambiente Civita . Il nostro obiettivo è di sviluppare un ragionamento di condivisione che possa portare ad una soluzione del problema».

Tutti i sindaci presenti hanno concordato nel guardare alla raccolta differenziata porta a porta, grazie anche al contributo della Provincia, come una soluzione strategica che permetta la riduzione e il riciclo dei rifiuti.

«Sono soddisfatto - afferma l'assessore all'Ambiente Claudio Fiorani - per il risultato ottenuto con questo primissimo passo per evitare che venga realizzato l'inceneritore ad Albano. È evidente che il clima delle amministrazioni comunali di bacino è un clima positivo e di forte contrarietà alla soluzione della termocombustione. Saremo impegnati, fin da ora, a produrre delle possibili alternative industriali all'impianto di incenerimento. Contestualmente vorrei manifestare un moderato ottimismo nei confronti di un progetto di raccolta differenziata porta a porta che partirà nel prossimo autunno ad Albano, con l'obiettivo di condurre la nostra città verso un modello di sviluppo sostenibile».

Intanto, l'assessore all'Urbanistica Maurizio Sannibale, su segnalazione del consigliere comunale Nabil Cassabgi, ha disposto un monitoraggio per il controllo dell'area di via Roncigliano destinato alla realizzazione dell'impianto di incenerimento.

"Politica on line"
Scritto da Claudia Moretta
Sabato 29 Maggio 2010

 
02/06/2010 14:38
Genzano: Il Popolo della Libertà (di assentarsi...)

Ecco a voi i numeri della dura opposizione del centrodestra
di Genzano in consiglio comunale!!!

Silvio CISTERNA
Presenze in Consiglio nel 2009: 1 su 13 !!!

Vittorio BARBALISCIA
Presenze in Consiglio nel 2009: 7 su 13

Arnaldo MELARANCI
Presenze in Consiglio nel 2009: 9 su 13

Che Invincibile e Presentissima Armata!!!

 
25/05/2010 21:06
Pronto soccorso di Albano, sempre più emergenza!

Albano: reparto in tilt con quattro persone in codice rosso e ore d’attesa
per gli altri

"Il Messaggero", Martedì 25 Maggio 2010

di LUIGI JOVINO

Giornata di passione al reparto di pronto soccorso dell’ospedale di Albano, bloccato dal “codice rosso”. Per tutta la serata di ieri i medici e gli infermieri hanno fatto l’impossibile per prestare assistenza a quattro pazienti gravi, contrassegnati da “codice rosso”. La perizia del personale e una buona dose di fortuna hanno evitato guai peggiori, ma l’intero reparto è rimasto bloccato e una ventina di pazienti, in codice giallo o verde, hanno atteso per ore per avere le prime cure.
Emergenza continua, dunque, al reparto di pronto soccorso dell’ospedale di Albano, dove grazie alle proteste della gente sono finalmente arrivate le barelle, ma la situazione resta difficile a causa della esorbitante richiesta e della carenza di strutture. Ieri, inoltre, si è rotta improvvisamente la Tac che è uno strumento fondamentale per prestare
assistenza adeguata ai traumatizzati gravi e tutto è diventato più complicato.
In mattinata al pronto soccorso di Albano, congestionato al massimo dopo la chiusura dei pronto soccorso degli ospedali di Genzano e di Marino, c’era ancora la fila e sono andate esauriti anche i lettini tecnici di scorta, costringendo i 118 a restare in attesa per ore. Una signora, codice verde, afferma di aver atteso nei giorni scorsi dalle 9 di mattina fino alle 18 di sera per ricevere le prime cure, ma non è certo il record.
«Non capisco - aggiunge la signora Nadia Mori di Genzano che ha accompagnato la madre diabetica in carrozzella - perché non riaprono il pronto soccorso dell’ospedale di Genzano. I nostri malati in queste condizioni rischiano la vita e non c’è nessuno che ascolti le proteste».
«Abbiamo contrastato duramente - dice Luca Biserna, coordinatore delle Rappresentanze sindacali unitarie dell’Asl Rm H - l’atto aziendale che comportava la chiusura dei pronto soccorso degli ospedali di Marino e di Genzano perché i quattro reparti omologhi che sono operativi negli ospedali di Frascati, Anzio, Velletri e di Albano hanno carenza di personale e strutture inadeguate. Inoltre sono stati ridotti drasticamente i posti letto e molti malati restano in attesa di ricovero, congestionando ancora di più i reparti di pronto soccorso».
Ad ottobre scorso un malato è deceduto dopo esser rimasto per tre giorni su un lettino tecnico dell’ospedale di Albano in attesa di ricovero. E nei prossimi mesi la situazione potrebbe addirittura peggiorare.
«A causa della mancanza di personale - confida Luca Biserna - ci giungono notizie di contrazione di posti letto nei periodi estivi negli ospedali di Marino, Frascati, Velletri e Anzio ed anche per questo abbiamo minacciato lo stato di agitazione». Per risolvere la situazione di emergenza i responsabili del pronto soccorso dell’ospedale di Albano hanno pensato di mettere a disposizione un medico solo per i codici verde, ma devono scontrarsi con la carenza di personale. I dirigenti dell’Asl, intanto, attendono notizie dalla Regione e dalla presidente della giunta Renata Polverini che ha promesso impegno massimo nel settore della Sanità pubblica. Si spera che dalle parole si passi finalmente ai fatti perché le condizioni sono veramente impossibili e la gente è giunta al limite di ogni umana sopportazione.

 
20/05/2010 18:58
Quanto ci costano, e quanto ci ascoltano...

COMUNE DI GENZANO DI ROMA

Retribuzione annuale lorda Assessori e Sindaco e orari di ricevimento al pubblico (dati ufficiali)

� Enzo ERCOLANI
Sindaco
Retribuzione annuale lorda: € 33.466,44 - Disponibilità : Lunedì - Mercoledì - Giovedì dalle 17.00 alle 19.00 (previo appuntamento), 6 ore in tutto;

� Fabio COSTANTINI
Vice Sindaco Assessore all’Urbanistica, Tutela Ambientale e Qualità del Territorio
Retribuzione annuale lorda: € 18.406,56 - Disponibilità: Mercoledì e Venerdì dalle 9.00 alle 12.00, 6 ore in tutto;

� Luciano CAPUTO
Assessore alla Programmazione, Bilancio, Tributi e Patrimonio
Retribuzione annuale lorda: € 15.059,88 – Disponibilità: Mercoledì e Venerdì dalle 09.00 alle 11.00, 4 ore in tutto;

� Saverio DI SERIO
Assessore ai Lavori Pubblici, Ambiente, Manutenzione Urbana, Cimitero, Viabilità e Piano Urbano del Traffico
Retribuzione annuale lorda: € 15.059,88 – Disponibilità: Mercoledì e Venerdì dalle 9.00 alle 11.00, 4 ore in tutto;

� Eugenio MELANDRI
Assessore alla Cultura, Politiche Giovanili, Solidarietà Internazionale e Polizia Urbana
Retribuzione annuale lorda: € 15.059,88 – Disponibilità: Lunedì: dalle 10.00 alle 18.00, e Mercoledì: dalle 10.00 alle 13.00, o su appuntamento, 11 ore in tutto;

� Rosalia SPALLINO
Assessore alle Politiche Sociali, Asili Nido, Servizio Civile, Servizi Socio-Sanitari, Rapporti con le Associazioni, Volontariato
Retribuzione annuale lorda: € 7.530,00 – Disponibilità: Mercoledì e Venerdì dalle 9.00 alle 11.00, 4 ore in tutto;

� Carlo VALLE
Assessore alle Attività Produttive, Personale, Informatizzazione, Valorizzazione dei Beni Culturali, Formazione, Turismo e Mobilità
Retribuzione annuale lorda: € 15.059,88 – Disponibilità: Mercoledì e Venerdì dalle 9.00 alle 11.00, 4 ore in tutto.

 
08/05/2010 19:07
Genzano: Luca Di Teodoro (Idv), «la città è piena di amianto»

Castellinews.it ha intervistato l'esponente del partito di Di Pietro

«Con i 150mila euro per la rotatoria di piazza Cina - questa l'accusa alla giunta Ercolani - potevano essere spesi per togliere l'eternit»

Castellinews.it ha voluto capire a che punto si trova la questione amianto nel asilo nido di via San Carlino di Genzano. Abbiamo incontrato Luca Di Teodoro, Responsabile giovani dell'Italia dei Valori, che per primo ha sollevato il problema e si sta battendo per avere risposte da parte dell'Amministrazione Ercolani. Sul social network Facebook sono uscite alcune foto dei lavori effettuati dagli addetti comunali, da queste si nota come gli abbaini in eternit sono stati ricoperti con delle lastre di plexiglass e poi siliconati. Ma non a tutti, specialmente per i genitori, la soluzione sembra soddisfare. «La situazione continua a essere statica. È passato un anno e mezzo e l'Amministrazione ha semplicemente coperto queste bocchette con del plexiglass siliconato» ha dichiarato Di Teodoro. Poi entra nel merito dei lavori: «secondo noi quello che è stato fatto è un operazione inutile con una spesa, anche se minima di soldi, che non risolve il vero problema: l'amianto va tolto».

Non si riesce ad avere una risposta da parte di qualche l'Assessore delegato ma nel silenzio della Giunta non si capisce se la salute dei bambini è veramente a rischio e se questi siano soli interventi tampone in attesa della rimozione definitiva. I genitori continuano a lamentansi, ma il problema per loro è anche un altro: «se si iniziano i lavori – continua Di Teodoro – per la rimozione dell'eternit dove andranno i bambini?». Anche loro però «devono capire che il problema va affrontato per tutto il tempo necessario». Quali sono le prossime azioni che l'Idv ha intenzione di fare? «Il Sindaco deve dare risposte chiare e precise. Noi nei prossimi mesi inizieremo a organizzare degli appuntamenti pubblici con l'adozione di vari provvedimenti da prendere anche per via legale. Come Idv chiederemo tutti i documenti e delibere con i soldi spesi da parte del Comune. Vogliamo conoscere quanti soldi sono stati spesi per sagre, feste, eventi mentre ci sono problemi molto più seri, tipo la questione l'amianto. Con i 150mila euro spesi per piazza Cina ci si poteva togliere le tre bocchette sul nido di San Carlino e una parte dei tetti sulla tangenziale». Secondo il Responsabile giovani la città di Genzano è ricoperta di eternit: «la tangenziale è piena di amianto, tutte le autorimesse presenti lungo via Dalla Chiesa, via Berlinguer e Lombardi sono in eternit. È un problema sollevato da noi, da Fare Ambiente e da molti cittadini. È un problema che va risolto e il Sindaco deve darci risposte».

Commentu de Lucia:
Di Teodò, datte da fa', perchè chessa è 'na battaja co' i controcazzi!!! Genzano è piena d'amianto, e 'a pubblica amministrazziò è obbligata a fa' 'n censimentu de tutto l'amianto ne 'e strutture communali pe' fa' 'n pianu de bonifica... Vatte a vedè 'e foto de u tettu de i capannoni de l'autoparcu communale ch'ho pubblicato su 'stu situ: Clicca qquà sopra e vedrai che mmerda! ...centinara de metri quadri de amianto 'n putrefazziò, e noi s''o respirèssimo tutto!!! Che arietta, no?!? Però dice che mò l'enno 'ncapsulatu... E che è, 'n dente cariatu?!? Ma vedete da levà tutta 'ssa zozzura, che già de schifezze ne respiremo pure troppe, comprese 'e scoregge de qua'cervellu 'mpuzzonìtu...!!!

 
08/04/2010 19:02
Chiuso il Centro di Salute Mentale di Genzano

Il CSM, Centro di Salute Mentale, di Genzano, il fiore all’occhiello della politica d’avanguardia che il Sindaco Cesaroni poteva vantare a suo onore di fronte agli altri comuni dei Castelli Romani, sabato 20 febbraio 2010 ha chiuso i battenti. Per anni gli operatori hanno portato avanti un servizio di équipe altamente qualificata, con iniziative di arte terapia, di attenzione all’anoressia, alla solitudine e alle difficoltà delle relazioni familiari, con visite domiciliali, con l’accompagnamento e il reinserimento al lavoro, con progetti specifici di sostegno. Oggi quegli stessi operatori celebrano l’elaborazione del loro lutto. 30 anni di servizio non sono pochi! Tante cartelle da impacchettare; tanti registri; tanti disegni e foto, e libri e rubriche telefoniche; ogni numero una persona, seguita con attenzione anche dopo la cura. Il Sindaco. Enzo Ercolani non ha trovato un immobile dignitoso per continuare ad ospitare un servizio sanitario che ancora poteva vantare qualità, efficienza ed efficacia. No, pure questo è stato trasferito allo Spolverini di Ariccia... Un altro tassello che va ad aggiungersi a un desolante quadro generale di incapacità politica nel dare risposte concrete ai bisogni primari, urgenti e reali dei cittadini: che tristezza!

Commentu de Lucia:
pe' 'n sapè nè legge nè scrive, me so' ita a rivedè 'u programma elettorale de 'u Sìndicu, che diceva paru paru così: "Il forte rischio di DISAGIO SOCIALE non riguarda soltanto i migranti. Sono molti i problemi sociali che possono portare una persona ai margini della società: la tossicodipendenza, l’alcolismo, il disagio psichico etc. In questa situazione, lo smarrimento agisce come un principio di demoralizzazione e di dissociazione sociale. Per affrontare tali problematiche, i servizi devono essere inseriti in una rete capace di offrire sostegno psicologico, materiale e professionale. Occorre quindi da parte dell’Amministrazione Comunale un impegno di natura economica, ma anche di coordinamento di tutti i soggetti che possono essere coinvolti per creare efficaci percorsi di riabilitazione e di reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo".
Vabbè che 'ssu programma 'n z''u ricòrda manco chi 'ha scrittu, però, prima da fa' certe pàpere, comme chella da fasse chiude 'u CSM, doppo èssise fatto chiude pure 'u prontu soccorzu, 'na ripassatella all'impegni pjàti, Enzìno s''a potrìa pure dà, visto che comme Sìndicu è 'a massima autorità cittadina 'n tema de salute!!! Ce pEnzo io...

 
09/01/2010 14:01
L'ecomostro multipiano: un favore ai privati, un danno al pubblico...

(Dal manifesto dei Comunistia Italiani di Genzano del gennaio 2010)

Avevano deciso tutto!
Un vero e proprio regalo di oltre 10 milioni di euro che sarebbero passati dalle tasche dei cittadini di Genzano a quelle del privato.

Ma grazie alle insistenze ed alla tenacia dei Comunisti Italiani in Consiglio Comunale, è esplosa la questione del parcheggio multipiano dell’area di Piazza T. Frasconi e dei parcheggi a pagamento.

Sindaco ed assessore ai lavori pubblici avevano scavalcato il Consiglio Comunale e coinvolto la Giunta in una operazione scandalosa degna di altre amministrazioni comunali.

Per anni, nel più assoluto silenzio, hanno operato a danno dei legittimi interessi dei cittadini!

Era prevista a totale carico del privato la realizzazione e la gestione esclusivamente del parcheggio multipiano; invece l’assessore ai LLPP Di Serio ha pensato bene di regalargli anche la gestione degli attuali parcheggi a pagamento che comporterà per i cittadini un aumento delle tariffe di oltre il 50 per cento.

Mentre oggi i cittadini pagano 65 cent. per 1 ora di sosta (con possibilità di frazione) dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, se passasse il progetto pagherebbero 1 euro l’ora senza possibilità di frazione ( e così per 1 ora ed 1 minuto pagherebbero 2 euro) dalle 8 alle 20.

PERCHE’?

A questo punto la maggioranza è implosa e, soprattutto, è imploso il PD che ha chiesto tempo per approfondire la questione.

Noi crediamo che la questione sia fin troppo chiara!

Per questo chiediamo agli amici e compagni del PD di trarne tutte le conseguenze e di chiedere a chi si è reso responsabile di questa scandalosa operazione, di assumersene tutte le responsabilità e di levare il disturbo.

 
29/05/2008 19:06
Genzano-Nemi: gravi i disagi a tre mesi dal sequestro del depuratore

Chi entra in una nuova casa rischia di trovarsi senz’acqua perchè non è possibile effettuare volture

Allacci in fogna ancora bloccati

di ANDREA PALLADINO
"Il Messaggero"
Giovedì 29 Maggio 2008

A tre mesi dal sequestro preventivo del depuratore di Genzano e di Nemi, ordinato dal Gip di Velletri, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Travaglini, i disagi per la popolazione delle due città restano gravi. Tutti i nuovi allacci di fognature presentati dai cittadini di Genzano non possono infatti essere accolti dal gestore dei servizi idrici Acea Ato 2 Spa. Non solo. Secondo quanto racconta il sindaco di Genzano Enzo Ercolani, non è attualmente possibile neanche effettuare una voltura o un nuovo allaccio di utenza idrica. Acea sta infatti evitando anche la nuova immissione di acque di scarico nel sistema, per cercare di rientrare quanto prima nei valori di legge. Chi entra in nuova casa rischia così di trovarsi senza acqua e senza fognatura, anche se ha pagato regolarmente i contributi per le opere di urbanizzazione.
Il sequestro è avvenuto alla fine del febbraio scorso, quando i tecnici dei servizi ambientali hanno riscontrato dei valori difformi rispetto ai limiti di legge. La Procura della Repubblica di Velletri aveva quindi chiesto al Gip di sequestrare gli impianti, per permettere ulteriori rilievi, che sono attualmente in corso.
L'accertamento delle eventuali responsabilità nella gestione riguarda Acea Ato 2, che dal novembre del 2006 ha preso in carico l'intero sistema idrico integrato. Oggi i tecnici stanno cercando di far rientrare nei valori di legge gli scarichi, in attesa di poter iniziare i lavori d'ampliamento, la cui gara d'appalto si è conclusa il 26 maggio scorso. Il nuovo modulo dovrà servire 5.000 abitanti equivalenti, una produzione, cioè, di scarichi corrispondente ad una popolazione di cinquemila persone.
Per la realizzazione della nuova opera, però, occorrerà aspettare diversi mesi, anche in considerazione del fatto che sarà necessario approvare delle varianti di destinazione d'uso delle aree che dovranno accogliere il nuovo impianto.
Il Comune di Genzano sta cercando intanto di mediare il rapporto tra utenza e Acea, per verificare, caso per caso, la possibilità di autorizzare i nuovi allacci senza sovraccaricare il sistema idrico della città.
Per il sindaco Enzo Ercolani il rapporto tra Acea e i comuni dei Castelli Romani - il cui sistema idrico è gestito dell'azienda romana - dovrà probabilmente essere rivisto. «Ho già parlato informalmente con altri sindaci -ha dichiarato - e ritengo che il peso delle amministrazioni comunali nella gestione di Acea Ato 2 debba essere rivisto».
I comuni della provincia di Roma possiedono complessivamente circa il 2 per cento del pacchetto azionario della società di gestione del sistema idrico ed hanno, di conseguenza, una ridotta possibilità di decidere la programmazione degli investimenti. «Per i cittadini però - ha concluso Enzo Ercolani - il punto di riferimento continuiamo a rimanere noi sindaci».

Commentu de Lucia: "Caru Enzìnu, visto che sì tu 'u puntu de riferimentu, fatte 'n cessu bbellu grossu, perchè mò venèmo tutti a cacà a casa tìa...!!!"

 
13/04/2008 19:07
GENZANO, TAGLIO SELVAGGIO DI 281 CASTAGNI

Oltre la metà del bosco adiacente la Villa degli Antonini a Genzano è stato abbattuto nei giorni scorsi, probabilmente senza le dovute autorizzazioni. Un danno ambientale e paesaggistico di notevoli proporzioni, che è stato scoperto dai vigili urbani del Comune di Genzano lunedì scorso. Del fatto si sta occupando ora il corpo forestale di Velletri, intervenuto dopo la prima segnalazione della polizia municipale. Una ditta di Rocca di Papa era stata incaricata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale del taglio di alcune piante di castagno secche, che si erano deteriorate a seguito dell’incendio che aveva colpito il bosco nell’agosto del 2007. Un mese fa il corpo forestale dello stato aveva dato il parere favorevole al Comune per la rimozione degli alberi consumati dalle fiamme e per l’eliminazione dei rami secchi che avrebbero potuto alimentare altri incendi. Una manutenzione del bosco usuale, attivata normalmente all’inizio della primavera, prima dell’arrivo del caldo. La ditta incaricata è però intervenuta già il 7 aprile scorso, quando l’ordinanza che autorizzava l’intervento non era stata ancora formalizzata. Una pattuglia del locale comando dei vigili urbani, mentre effettuava una verifica sull’intervento, si è però accorta che gli alberi abbattuti erano in realtà molti di più di quelli autorizzati. La successiva ispezione della guardia forestale ha potuto accertare il danno: su 323 piante abbattute, solo 42 erano in realtà secche. La maggior parte degli alberi (281, secondo i rilievi della forestale) erano in realtà piante sanissime, con un’altezza media di 15 metri. Il bosco di Genzano, posto a sud della città, poco distante dalla zona artigianale, è di particolare pregio. Confina con l’antica villa romana degli Antonini - dove sembra abbia abitato l’imperatore Marco Aurelio - e l’intera zona è dichiarata patrimonio archeologico e paesaggistico. Il bosco aveva già in passato subito l’attacco del fuoco, con il rischio di una distruzione definitiva. Con un’estensione di quasi due ettari, è una delle poche zone verdi all’interno della città. Il sindaco di Genzano Enzo Ercolani sta ora verificando cosa sia accaduto esattamente. I lavori, infatti, sono iniziati prima che venisse protocollata l’ordinanza sindacale. Sembra che la ditta incaricata si sia giustificata, al momento della verifica, affermando di essere in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni. Ora il corpo forestale dello stato, che ha trasmesso una prima relazione sull’accaduto alla procura della Repubblica di Velletri, sta lavorando per accertare le eventuali responsabilità anche di carattere amministrativo. Ieri mattina erano infatti presenti nella sede della forestale di Velletri alcuni funzionari del Comune di Genzano, chiamati a ricostruire tutti i passaggi – anche formali – della vicenda. Sarà quindi la procura di Velletri a stabilire nei prossimi giorni se iniziare un’attività d’indagine penale. Nel frattempo gli alberi abbattuti verranno trasferiti in un terreno del Comune per liberare il sottobosco.

Aggiunta de Lucia: "Gne ridèmo co' 'e motoseghe...!!! Nun ve sò bastati i pini de 'a Piazza Nova?! Ma che, gnente gnente, me tengo da rincazzà 'n'atra vota?!? Comunque io nun me faccio pjà per culo: ma te pare possibbile che 'a ditta che ha pjàto 'ssu lavoru ha tajato 281 àrberi 'n più, comprese 'e matricìne?!? 'A fregna nu' è pulita, qua' cazzu c'è...!!! Allora tocca che ripiàntino tutti e 281 l'àrberi ch'enno massacrato, e vorìa tanto che gne se rinzucchèssero 'n gola comme tanti stecchini de 'nvortìni...!!!"

 
12/04/2008 19:41
DUE SCOSSE DI TERREMOTO A GENZANO DI ROMA E AI CASTELLI ROMANI!

Nella prima mattinata di oggi, 12 Aprile, due scosse di terremoto hanno risvegliato Genzano,
i Castelli Romani e la provincia di Roma. L'epicentro e' stato localizzato nella zona dei Castelli Romani tra i comuni di Ciampino, Marino, Frascati e Roma. Stando alle prime verifiche condotte dal dipartimento della Protezione civile, non vi sono stati danni alle persone ne' materiali. Il sisma, registrato dagli strumenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto una prima manifestazione alle 7,44 con una magnitudo di 3,8 e una replica alle 7,58 con magnitudo 2,2. La scossa di terremoto e' stata sentita anche a Roma, specialmente nella zona sudest. Non è affatto da escludere che tale fenomeno sia da associarsi con le facce da becchini e da jettatori dei candidati alle provinciali, che campeggiano funesti sugli spazi per le affissioni elettorali...
Per Nicola Zingaretti possiamo fare un'eccezione: il suo faccione da pacioccone è alquanto rassicurante...

Commento di Lucia: "Ce mancheva solo 'u taramòtu...!!! Però è vero: vedi certe facce da mortu sui manifesti elettorali che Trabbogna, 'a Smeff e tutti i cassamortàri 'n confrontu pàrino i sette nani che vanno a lavorà cantenno e fischiettenno...!!! Pe' nun parlà de Berlusconi, sempre vestitu de nero comme 'n bagarozzu: nun votètelu, sindò ve se secchino i cojoni, e 'a patacca ve se spampàna comme 'na rosa moscia...!!!

 
09/04/2008 19:00
Lettera aperta a tutti gli utenti e familiari del Centro di Salute Mentale di Genzano

Soltanto ieri abbiamo ricevuto notizia, tramite il direttore del Dipartimento di Salute Mentale della A.U.S.L. RMH, che il Centro di Salute Mentale di Genzano è stato “cancellato” come Servizio Territoriale, e verrà accorpato con il CSM di Albano.
Tutto questo è avvenuto senza che gli operatori e soprattutto gli utenti ne fossero a conoscenza e senza nessuna motivazione valida, almeno non valida ai fini della prevenzione, cura e riabilitazione, che sono i nostri obiettivi di sempre.
Nei fatti cosa è successo:
una proposta partita dalla dirigenza della nostra A.S.L. per accorpare i due Servizi (Albano e Genzano) senza tenere conto del numero della nostra utenza (circa 4000 cartelle nel territorio Ariccia, Nemi, Lanuvio, Genzano), della continuità terapeutica e, cosa più importante, del decentramento territoriale dei servizi, che crea appartenenza territoriale, reti sociali e quindi maggiore fluidità nell’azione terapeutica.
Tale proposta è stata poi, cosa più grave, firmata ed avallata dai Sindaci del nostro territorio e inoltrata all’organo decisionale regionale, che l’ha accettata!

Chi ha la responsabilità di tutto questo?

… forse del Direttore Generale e del Direttore Sanitario della nostra azienda che, probabilmente per problemi di costo, hanno deciso ancora una volta di tagliare il “ramo secco” in quanto produttivo in termini economici e di benessere dell’utenza, ma quello più debole a livello di “potere” sociale, quello più fragile, o più difficile da collocare all’interno di un’ottica economica di tipo ospedaliero?

2) … o la responsabilità è dei Sindaci tutti del nostro territorio, che hanno avallato questa proposta senza capirne le conseguenze dirette sui cittadini (grave superficialità) o capendo invece il ritorno di questa azione, ma che d’arbitrio hanno deciso che i servizi territoriali e il nostro in particolare non hanno molto significato in un’ottica politico-manageriale fine a se stessa?

3)… la Provincia o la Regione con i loro assessori alla Sanità, che prima di ogni elezione “promettono” di sostenere una politica per il decentramento e per i Servizi, e nel dopo-elezioni sembrano cambiare le loro politiche sociosanitarie?

Questo manifesto è rivolto a voi utenti e a tutti i vostri familiari e serve ad informarvi della grave decisione che come sempre “qualcuno” si è arrogato il diritto di prendere sulla testa dei cittadini, “qualcuno” che non conosce la difficile e multiforme problematica di questo tipo di patologie, anche se per competenza e carica politica dovrebbe “avere il dovere di conoscere”.
Pensiamo che mai come oggi soltanto voi insieme alle vostre famiglie e alle vostre associazioni potete cercare di far sentire la vostra voce: noi siamo con voi.

Gli operatori del C.S.M. di Genzano

Lì, 09 aprile 2008

 
04/04/2008 02:48
COSTANTINI "INTERROGA" IL SINDACO ERCOLANI

L'articolo di "CINQUEgiorni" di Venerdì 4 aprile 2008

Fabio Costantini ha presentato nei giorni scorsi una interrogazione al sindaco di Genzano Enzo Ercolani, nella quale, dopo aver constatato che sono in corso lavori di restauro della Chiesa della SS Trinità, edificio di propietà comunale, di cui ricorrono i duecento anni dalla consacrazione, fa rilevare che, nel corso dell'intervento, è stata rimossa la balaustra del presbiterio.
Secondo Costantini questo fatto ha suscitato il diffuso malcontento dei fedeli, sfociato nella raccolta di firme ed in un manifesto di protesta contro un intervento destinato a modificare l'assetto architettonico della chiesa progettata dagli architetti Giuseppe e Giulio Camporese. Pertanto il consigliere Costantini chiede di conoscere: se l'edificio è sottoposto alla tutela della Soprintendenza al Patrimonio Artistico del Ministero dei Beni Culturali e, in caso affermativo, se risulti agli atti del Comune la prescritta autorizzazione alla rimozione della balaustra ed agli altri interventi realizzati e in corso. Se l'amministrazione comunale, ove fosse accertato che l'intervento non fosse stato autorizzato, è tenuta ad ordinare il ripristino dei luoghi. Ed infine se il Comune non ritenga opportuno intervenire presso il parroco ed il vescovo allo scopo di sollecitare il mantenimento dell'originale assetto della chiesa la cui edificazione fu il frutto dello sforzo corale del popolo genzanese.

AGGIUNTA DE LUCIA 'A PANACCA: "Caru e bellu Fabbiettu, visto che stemo 'n tema e che me càpiti proprio a cicciu de sélleru, perchè nun gne chiedi pure che fine ha fatto 'a balaustra de marmu de 'a vecchia Piazza Tommaso Frasconi, co' tanto de colonnette, e pure chilli belli pini che c'èrino...?"

 
29/03/2008 12:14
RISCHIO AMIANTO: CHIUSO L'AUTOPARCO COMUNALE DI GENZANO

L'articolo del Messaggero di
Giovedì 27 Marzo 2008

di ANDREA PALLADINO

Il sindaco di Genzano Enzo Ercolani ha disposto la chiusura al pubblico dell’autoparco comunale per un tempo indeterminato. Il provvedimento è stato preso nei giorni scorsi e dall’inizio di questa settimana l’ordinanza è esposta sui cancelli. La decisione nasce dal possibile pericolo di contaminazione ambientale che deriverebbe dall’amianto utilizzato per la copertura dell’hangar che ospita i carri di carnevale, oltre agli autoveicoli in uso per i servizi dell’amministrazione comunale. La segnalazione del rischio ambientale era stata inviata nei giorni scorsi dai vigili urbani. Nella relazione della Municipale era evidenziata anche la presenza di diversi rifiuti ingombranti, depositati - senza autorizzazioni specifiche - all’interno dell’area adibita ad autoparco. Pur non essendo una vera e propria discarica, l’accumularsi di diversi resti delle lavorazioni dei cantieri stradali (pali di semafori, blocchi di cemento) e di mobili vecchi ed elettrodomestici abbandonati in un’area comunale è un ulteriore segnale del problema di smaltimento dei rifiuti ingombranti, dopo la chiusura dell’isola ecologica. L’accumulo di questa grossa mole di rifiuti è avvenuto nonostante la presenza di telecamere di sorveglianza e di un cancello elettrico che avrebbe dovuto impedire l’accesso all’autoparco.
La realizzazione dell’area ecologica speciale, che verrà gestita da Ama per accogliere tutti i rifiuti ingombranti, appare ancora lontana. Ad oggi non è stata individuata, almeno ufficialmente, neanche l’area da utilizzare all’interno della nuova zona artigianale. Per ora il sindaco Ercolani ha disposto una perizia tecnica per capire se le lastre d’amianto dell’attuale copertura possa creare danni per la salute dei lavoratori dell’autoparco.

 
28/03/2008 12:18
AMIANTO: L'INVISIBILE PERICOLO ETHERNIT

Ogni anno l’amianto uccide più di mille persone in tutta Italia. Il picco è atteso nel 2025. Entro quella data, le morti potrebbero arrivare a venti-trenta mila. A causa di gravi malattie ai polmoni, dal mesotelioma (un tumore maligno della pleura), all’asbestosi e al carcinoma polmonare. Da quindici anni la sostanza-killer è stata bandita dal nostro Paese. Come in tutta l’Unione europea, ne è stata vietata la produzione, la commercializzazione e l’importazione (legge 27 marzo 1992,n.257). I dirigenti delle industrie che lo utilizzavano come isolante, in particolare negli impianti petrolchimici e nei cantieri navali, sono finiti sul banco degli imputati per le morti di tanti loro operai. Molti sono stati assolti, perché, secondo la magistratura, ai tempi non erano al corrente della pericolosità dell’amianto. Alcuni di loro, invece, sono stati condannati. Anche i rischi che derivano dalla presenza delle lastre di cemento-amianto chiamato "ethernit" sono ampiamente sottovalutati, se non ignorati. In effetti, il materiale è innocuo fin quando viene mantenuto in perfette condizioni. Ma, non appena comincia a usurarsi o sbriciolarsi, libera delle fibre cancerogene, che possono essere facilmente inalate attraverso la normale respirazione.Anche un’esposizione di breve durata può portare al mesotelioma. E non si può mai avere la certezza di non essere stati contaminati. I tempi entro cui la malattia si sviluppa, infatti, sono molto lunghi e possono arrivare fino a quarant’anni. E’, invece, molto rapido, inferiore a un anno, il sopraggiungere della morte dal momento della scoperta della malattia. E, al momento, non sono state individuate terapie efficaci. Dato che la produzione di ethernit è vietata dal 1992, tutti i manufatti sparsi per i nostri paesi hanno almeno sedici anni di età. Essendo esposti costantemente alla pioggia e al vento, la loro erosione è inevitabile. Per non parlare di quelli su cui non è stata mai fatta manutenzione e protezione, come le tante coperture su cui ormai cresce vegetazione selvatica, muschi e licheni.Ma la responsabilità della situazione non è solo dei cittadini e delle imprese. La legge, infatti, prevede un censimento degli edifici nei quali sia presente amianto, obbligatorio per le strutture di proprietà pubblica, per quelle aperte al pubblico o di utilizzazione collettiva e per i condomini, facoltativo per le abitazioni singole (articoli 10 e 12 della L. 27 marzo 1992, n. 257 e art. 12 del D.P.R. 8 agosto 1994).Un oggettivo ostacolo al rispetto della legge è rappresentato dagli elevati costi di rimozione dell’amianto. Per questo, un piano di incentivi potrebbe rivelarsi ben più efficaci della semplice repressione. E’questa la strada scelta da vari comuni italiani, i quali firmano dei protocolli d’intesa con Asl e Arpa (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente). Censiscono i principali siti in cui è presente l’amianto e predispongono un piano di bonifica. Infine, costituiscono degli elenchi di imprese specializzate nello smaltimento, che si impegnano a fornire i propri servizi a prezzi calmierati e, nel caso di manufatti di piccole dimensioni (fioriere, lastre di eternit non ingombranti, pannelli per stufe, ecc.), addirittura gratuitamente. L’adesione dei cittadini alla bonifica è volontaria, ma incoraggiata sia dalla riduzione dei costi, sia dal rischio di essere sottoposti ai programmati controlli sullo stato di conservazione dei manufatti censiti. I protocolli d’intesa potrebbero essere accompagnati da sconti fiscali, a livello locale o nazionale, e da una vasta campagna informativa rivolta alla cittadinanza, sui pericoli derivanti dall'amianto e sui modi per eliminarlo.

 
23/03/2008 10:18
Il Totem della fertilità...

Tra duemila anni, quando illustri archeologi porteranno a termine gli scavi sulla necropoli genzanese del I secolo del II millennio, troveranno qualcosa di eccezionale: un enorme, indistruttibile e presupponente Totem della Fecondità!!! Lo straordinario obelisco fallico campeggia nel parcheggio della necropoli, a eterno monito dell'indiscutibile prestanza riprocreatoria del virile popolo genzanese! Processioni lunghissime di coppie in procinto di riprodursi si addensano tutte le notti a ridosso del beneaugurante colosso spermatozoico: peccato che al suo interno sia celata un'antenna telefonica, lasciataci in dono da un astronave di una civiltà più evoluta di noi, e che emette radiazioni che hanno il potere di... seccare i gingilli dei maschietti, rendendoli infértili come il deserto del Sahara!!!

 
22/03/2008 17:26
LA CARTINA A LUCI ROSSE...

La nuova cartina di Genzano è alquanto allegra e gaudente: piena zeppa di pubblicità e con tanto di reclame di un pruriginoso "Sex Shop". Il bello è che, per contratto, verrà affissa nei luoghi pubblici, quali scuole, uffici comunali e affini... Per le chiese ci stiamo attrezzando... Ma quale montagna ha partorito una tale topolina? Dopo Chatillon e Merseburg, il prossimo gemellaggio sarà forse con Sodoma e Gomorra?

 
22/03/2008 13:12
PORNOSHOP SULLA MAPPA CITTADINA

Ecco l'articolo apparso sul Messaggero di Sabato 22 Marzo 2008:

"PORNOSHOP SULLA MAPPA CITTADINA"
di DANIELA FOGNANI


Un errore in fase di montaggio della stampa della cartina. E’ questa la spiegazione fornita dalla ditta Geoplan srl, incaricata dal Comune di Genzano di stampare una mappa della città, per giustificare la presenza di un sexy shop tra gli esercizi commerciali pubblicizzati. Un errore "imbarazzante" per gli amministratori, tanto più che le cartine sono arrivate in Comune e visionate proprio mentre si celebrava la "Festa della donna". La pubblicità “incriminata”, oltre tutto, è quella più visibile perché, di colore rosso acceso, spicca tra le altre. Il sindaco, Enzo Ercolani, ha subito vietato l'affissione delle piantine ed ordinato la rimozione di quelle già affisse dalla ditta. Una, però, era già finita nella bacheca di una scuola elementare, la Giovanni Pascoli, suscitando la protesta dei genitori. E non tutte le carte distribuite finora sono state ritirate perché numerose erano state consegnate anche agli sponsor, che le hanno messe a disposizione dei loro clienti. « Si è verificata una situazione incresciosa - spiega Luciano Caputo, assessore alle Attività produttive - Le mappe sono state realizzate a costo zero per il Comune e finanziate dagli sponsor contattati dalla Geoplan. Abbiamo ricevuto le scuse dell'azienda e l'impegno che, a proprie spese, farà il possibile per la tutela dell’immagine dell’amministrazione». Il Comune ha dato disposizione ai responsabili degli uffici di attivare procedure che evitino in futuro "sviste" simili.

 

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