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 » VINO PUBBLICO!!! IL VINO NON SI VENDE, SI BEVE...!!!! PETIZIONE PER RENDERE IL VINO PUBBLICO E GRATUITO !!!
Chiediamo all'attuale, astèmio ed esangue sìndaco, Enzìno Ercolìno, un gesto riparatore della sua mancanza totale di politiche a sostegno della viticoltura, andando a zappare la generosa terra, e dichiarando il VINO di GENZANO PUBBLICO e GRATUITO! Firma anche tu per questa battaglia di ebbra civiltà e di rubiconda giustizia sociale!
 » Roberto Mezzaroma presenta il Movimento etico per la difesa internazionale del crocifisso, ispirato da Licio Gelli...
Alla fine del video, Mezzaroma indica numero telefonico ed indirizzo del Movimento, ma entrambi coincìdono con quelli della società S.A.P.I.E.N.S. A., che è subentrata nella gestione degli Asili nido di Genzano: incredibile ma vero...!!!
 » Una giornata di lotta per il diritto al lavoro e alla propria dignità umana e professionale
Sintesi della manifestazione sotto il Municipio e della trattativa sindacale delle lavoratrici degli asili nido di Genzano, a cura di Telecountrynews
 » Manifestazione sotto il Municipio di Genzano delle lavoratrici degli asili nido
Nè il sindaco, nè gli assessori, nè il dirigente si sono degnati di scendere in strada ed interloquire con le lavoratrici, seppur chiamati a gran voce dalle manifestanti a farsi vivi, a presentarsi e a prendersi le proprie responsabilità... A Genzano una cosa del genere non era mai successa, neanche avessimo per amministratori Marchionne & Company...
 » La Caduta della Destra a Genzano!!!
Un agghiacciante, esilarante ed esclusivo documento!!! La Caduta della Destra a Genzano!!! E quella di Arnaldo Melaranci al Consiglio Comunale del 30 Luglio 2010!!! Qualcuno, forse, sposta la sedia da dietro le chiappe di Arnaldo, che rovina a terra come una pera cotta...!!! Vedi pure la ricostruzione fotografica su questo stesso sito, alla voce "photo"
 » Asili nido Genzano: la protesta delle lavoratrici e degli utenti
Da Telecountrynews: reportage sullo stato d'agitazione delle lavoratrici degli asili nido di Genzano
 » 'U Parcu e 'a Terazza dell'abbandònu...
Ma comme se' pònno 'bbandonà 'na terazza e 'n parcu a piccu su' 'u Lagu de Nemi?
 » Marco Travaglio su Dell'Utri, Berlusconi e la mafia
Breve ma impressionante "excursus" sui rapporti tra Berlusconi, dell'Utri e la mafia, dallo spettacolo "Promemoria" di Marco Travaglio
 » Telecountrynews Genzano
La televisione fatta per te, con te...
 » No Merda? No Party...
La goliardica "scacacciata" davanti la residenza del presidente Berlusca: governo di merda!!!
 » Le più grandi cazzate di Berlusconi...
Una saporita antologia del più grande cabarettista d'Italia!
 » Il Vernacoliere
Il sito del mitico giornale satirico toscano


 

 
Stato di agitazione delle lavoratrici degli Asili nido di Genzano!!! Chi c'è dietro la nuova società di gestione? Vorremmo saperlo anche noi... Leggete tutto, e con grande attenzione...

L'Amministrazione comunale, con un bando di gara con aggiudicazione al prezzo più basso, ha individuato una nuova società, la S.A.P.I.E.N.S. A subentrata nella gestione dell'asilo, che però vuole licenziare due delle ventidue persone addette. Tutto questo è denunciato anche in una nota della Fp-Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco: "Da febbraio ad oggi non c'è stato un solo giorno di pace nei due asili nido, anche se le operatrici hanno lavorato con la passione e la professionalità di sempre. Dopo l'affidamento dei nidi alla nuova società , la S.A.P.I.E.N.S. A., è cominciato un periodo di grave incertezza. Chiediamo all'Amministrazione un gesto di chiarezza e di coerenza nei confronti dei lavoratori e degli utenti. La S.A.P.I.E.N.S. A. vorrebbe applicare un contratto economicamente peggiorativo: stesso lavoro con meno retribuzione; e non vorrebbe assorbire tutte le addette. Si sono succeduti gli incontri tra le parti e, in un clima abbastanza collaborativo, si è sottoscritto un accordo, il 7 luglio scorso, col quale si garantiscono tutti i posti di lavoro, si mantiene la retribuzione fin qui maturata e si accetta una riduzione delle ore complessive di lavoro, consentendo così l'assunzione di tutte. Ma dal 7 luglio ad oggi la S.A.P.I.E.N.S. A. tergiversa, non vuole rispettare l’accordo, di cui propone addirittura un peggioramento complessivo! Non si presenta neppure davanti alla Direzione Provinciale del Lavoro! Perché non si chiama la S.A.P.I.E.N.S. A. al rispetto dell'intesa sottoscritta? Perché a questa azienda si sta consentendo un comportamento così irriguardoso verso l'Amministrazione oltre che verso il servizio e le addette?"

Mò ve’ ‘o bbello, perchè Lucia (che, pe’ l’occasiò, prova a parlà pure itagliàno…), ve spiega chi ce sta 'ntorno a ‘a S.A.P.I.E.N.S. A. …!!!Fregna, nonna, ch'anima d'affare semo fatto...!!!

La S.A.P.I.E.N.S. A. è una Società Anonima con Sede a Bruxelles, Belgio, la cui Legale Rappresentante è la Signora Evelina Amadei, "futura suocera" del Ministro Mara Carfagna e moglie del costruttore romano Roberto Mezzaroma, già parlamentare europeo di Forza Italia, nonchè, a suo tempo, presidente dell’associazione dei circoli del Buon Governo del Lazio (quelli di Marcello Dell’Utri…). Nel 2006, la procura di Roma ha indagato sullo stesso Mezzaroma, su alcune operazioni immobiliarie e finanziarie della moglie Evelina Amadei, nonchè sul presidente della S.S.Lazio, Claudio Lotito (della cui moglie Mezzaroma è anche zio) per l'ipotesi di reato consistente nell'aver occultato alla Consob e agli organi di vigilanza un "patto di concerto" finalizzato a rafforzare il proprio controllo del club biancoceleste. Mezzaroma e Lotito, secondo quanto accertato dalla Procura, «al fine di celare il reale contenuto dell'accordo tra loro intercorso, simulavano l'acquisto di quote di due società immobiliari da parte della società Linda srl (riconducibile a Lotito) da Evelina Amadei, moglie di Roberto Mezzaroma, che avveniva contestualmente a quello delle azioni Lazio da parte di Mezzaroma, occultando così all'organo di vigilanza fatti che avrebbero dovuto comunicare sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società Lazio». Nel 2009, il tribunale di Milano infligge due anni di carcere a Claudio Lotito, e un anno e 8 mesi a Roberto Mezzaroma, con le accuse di aggiotaggio manipolativo e informativo e ostacolo agli organi di vigilanza. L'aggiotaggio è un reato in base al quale un operatore tenta di influenzare l'andamento di un titolo in borsa attraverso comportamenti illeciti, quali ad esempio la diffusione di notizie false, con l'intento di approfittarne. I giudici hanno anche condannato il presidente della società biancoceleste e il costruttore, non solo a un anno di interdizione dai pubblici uffici e dalle cariche societarie, ma anche a una multa rispettivamente di 65 e 55 mila mila euro. Roberto Mezzaroma è anche Segretario generale del Movimento etico per la difesa internazionale del crocifisso (Medic), il cui ispiratore è nientepopodimenochè… il Maestro Venerabile della Loggia P2, LICIO GELLI!!! E’ lui che ha scritto il codice etico e ha disegnato il simbolo del movimento. Gelli non ha potuto presenziare alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi nel mese di Luglio del 2010, ma ha così spiegato al Fatto Quotidiano il significato del simbolo del movimento (una sfera tagliata da cerchi concentrici su sfondo azzurro, una croce nera avvolta in una stretta di mano, che ricorda tanto la "stretta di mano segreta massonica", e quattro frecce ai bordi): "Questa è la mia nuova battaglia, e il colore scelto per il simbolo rimanda al mare, al cielo e al grembiule della Madonna, il resto a San Francesco e le frecce rappresentano i punti cardinali". Un mix di simboli non tutti propriamente cristiani... L'imprenditore Mezzaroma è stato nominato segretario generale del Medic in una riunione a Villa Wanda che, diretta come è logico da Gelli, ha indicato presidentessa onoraria la seconda moglie del Duca d'Aosta (l'erede riconosciuto dalla nobiltà italiana al trono dei Savoia), la duchessa Silvia Paternò, discendente dei marchesi di Regiovanni, dei conti di Prades, dei baroni di Spedalotto, appartenente al Sovrano Militare Ordine di Malta. "Siamo già in 500: faccio politica per passione, sono iscritto al Pdl, stimo tantissimo Gelli, ma non mi confido al telefono con nessuno..." e attacca la
cornetta Roberto Mezzaroma, contattato all’ultima forchettata di un banchetto fastoso. Tra i padrini chiamati a battezzare il Medic, c’era anche monsignor Alberto Silvestrelli: un alto prelato che risponde all’invito di Licio Gelli. Esponente del governo Vaticano con l’incarico di sottosegretario alla Congregazione per il clero, é giudice di appello del Vicariato di Roma (il tribunale dei preti) e commissario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Ai tempi della gestione Ratzinger, monsignor Silvestrelli ha ricoperto incarichi anche nella Congregazione per la dottrina della fede, la moderna Inquisizione. Madrina del neonato movimento, il consigliere regionale del Lazio Olimpia Tarzia, eletta nella Lista Polverini, che vanta un ampio curriculum tra fede e politica: fondatore (e segretario generale dal ‘97 al 2006) del Movimento per la Vita, il cui successo più importante è stato il fallimento del referendum sulla fecondazione assistita nel 2005. Il Medic è pronto a difendere il crocifisso "anche con azioni forti,e a promuovere un referendum che rimetta al popolo italiano la decisione di continuare a riconoscersi in quei valori che hanno delineato i confini culturali e spirituali dell’Italia e dell'Europa". Quei valori che affascinano tanto Licio Gelli…
Ma, tornando all'argomento di partenza, direte voi: "Che c'entra il Medic con la società di gestione degli Asili nido di Genzano?" Vorremmo saperlo anche noi, perchè nella carta intestata prodotta dalla società S.A.P.I.E.N.S. A. nei carteggi ufficiali, la stessa dichiara di avere la Sede Sociale (una sorta di succursale italiana, visto che la società è belga) a Roma, in Via Giuseppe Zanardelli, 36, indicando anche un numero telefonico e un fax per i contatti. Ma, reggètevi forte, il numero telefonico è identico a quello del Movimento etico per la difesa internazionale del crocifisso (Medic), tanto caro al Maestro Venerabile Gelli, e anche i due indirizzi di riferimento coincidono...!!! Non solo: consultando le Pagine Bianche il numero telefonico in questione risulta intestato all'Associazione Forteuropa, che ha anch'essa lo stesso, identico indirizzo e, ovviamente, lo stesso numero di telefono, il cui Presidente è, tanto per cambiare, l'onnipresente Roberto Mezzaroma...!!! Una cosa è certa: negli asili nido di Genzano avremo forse meno personale, e quindi, probabilmente, inferiore qualità del servizio, ma di certo non mancheranno i... crocefissi!!!! Speriamo almeno che i Maestri, o le Maestre, non siano anch'essi... Venerabili!!! Mica male, no...?!?

Solo per mera cultura personale, ecco le vicende in cui è implicata la Loggia P2 di Licio Gelli:

- Strage del treno Italicus
- strage di Bologna
- strage di Ustica
- strage di Piazza Fontana
- strage del rapido 904
- omicidio Calvi
- omicidio Pecorelli
- omicidio Olof Palme
- omicidio Semerari
- colpo di stato militare in Argentina
- tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
- tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
- caso dei dossier illegali del SIFAR
- operazione Minareto
- falso rapimento Sindona
- tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
- rapimento Bulgari
- rapimento Ortolani
- rapimento Amedeo
- rapimento Danesi
- rapimento Amati
- rapporti con la banda della Magliana
- rapporti con la banda dei marsigliesi
- inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
- riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
- caso Cavalieri del Lavoro di Catania
- fuga di Herbert Kappler
- crack Sindona
- crack Banco Ambrosiano
- crack Finabank
- scandali finanziari legati allo IOR
- caso Rizzoli-Corriere della Sera
- caso SIPRA-Rizzoli
- scandalo dei Petroli
- caso M. Fo. Biali
- caso Eni-Petronim
- caso Kollbrunner
- cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
- cospirazione politica di Raffaele Giudice
- cospirazione politica di Pietro Musumeci
- cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna
- finanziamenti FIAT alla massoneria

 

 

 
"Gli ultimi giorni di Ercolano" in esclusiva su Lucia, e solo su questo schermo...

Curreva l'annu tredicèsimu D.C., doppo Caesaroni, e a Ercolano s'èrino tutti rotti li cojoni: plebbe, servi de 'a 'zzàcchera, senatori a vita, tribbuni de 'u pòpolu, palafregnèri, nani e ballerine... Ercolano era 'n paese bbellu, fattu a ferru de cavallu (du' palle co' 'sta cantasilèna...),'ndò tutti se riempèvino a bbocca de pane, vino e 'nfiorata, comme si fusse 'a casa de 'u Mulinu Biancu, senza sapè (o facenno finta...) de sta' a sedè sopra 'n vurcànu mai spentu, co' 'e 'morròidi pronte a fa' scopa co' 'na colata de lava bullente... 'U probblema seriu era che, pe' 'n sgrullu d'anni, era governato 'n imperatore co' i controcojoni, Titus Ginus Caesaronis, ch'era riggirato 'u paese comme 'n pedalìnu, facènnelu luccicà comme 'n dente d'oro, e sviluppènnelu comme 'u pisellu de 'n adolescente... Po', all'improvviso, 'a biga de 'ssu 'mperatore se 'ccappottò, e issu ce rimase seccu... Tuttu 'u paese se ritrovò, 'n quattro e quattr'otto, òrfanu de patre e de patriarca, comme l'orfanelli der Truzzi, e da llì cominciòrno tutti i guai, o mejo, i cazzi amari...!!!
Allora, a mortu 'ncora callu, cominciò a curza pe' 'a successiò a 'u tronu, e fu 'na caciara così 'ndecente da fa' 'ntorcinà 'e budella pure a 'na mazzàcchera 'nzaccheràta: 'mpapocchiatòri, cortiggiani e vescicànti, ch'erino sempre provato a fa' scarpe, pelu e contropèlu a Titus Ginus, quann'era 'ncora vivu, se dichiaròrno l'eredi polìtichi naturali de 'u patriarca, scordènnise d'esse stati cacciati a carci 'n culo proprio da issu...
E fu così che venne 'ncoronatu 'mperatore unu de 'ssi cacciatori d'eredità, tale Gianus Caius Pìsolum, 'n incrociu tra Nerò, 'u sergente Garzìa e 'u più svju de i sette nani, passatu a 'a storia solo pe' esse fatto tajà tutti i pini de 'a Piazza de 'u Foru, e pe' èssice sparso sopra tanto de chello sale, comme a Cartaggine, da 'n facce cresce più gnente, manco 'a gramiccia, 'a palatàna o 'a pisciacàna...
Co' nov'anni de regnu, Pìsolum fece sprofonnà Ercolano all'ùrtimi posti de i paesi sottosviluppati, a pparo co' paesettacci comme 'a Sgùrgola, SantaGalla e RoccaCannuccia...
Ma Gianus Caius, da bravu filòsofu stròlicu e epicurèu, pe' sdrammatizzà, era sòlitu partorì 'sta po' po' de rassicurante fregnacciàta: "Noi nun semo sottosviluppati, ma solo sviluppati sotto...!!!"
E così, doppo 3285 giorni de grattamentu de cojoni, scoregge e baccanali, pa'ccondìto e volèmise bbè, bruschette e bluette, seghe e motoseghe, scafette e caraòche, finarmente l'Ercolanesi s''u levanno dai cojoni, nun prima d'esse stretto 'u bbuciu comme 'na morza de feru, rischienno da consegnà 'e chiavi de 'a città all'opposizziò' 'ncosciafreddìta e rimpippìta de 'u Pòlu de 'a Libbertà...
Finita l'era de Pìsolum, che issu stessu sintetizzò ne' 'a memorabbile frase: "Nu''ho fatto 'n cazzu, ma 'u ho fattu bbè...", l'Ercolanesi se sentìnno tutti rinfranfrà, nun sapènno però che 'o peggio nu' è mai morto, e che 'a madre dei cellacchiòni è sempre 'ncinta...

 

 

 

 

 

 
Intervista con il Sindaco On. Gino Cesaroni (Ottobre 1989), a un anno dalle elezioni comunali del 1988 (riceviamo e pubblichiamo)

"TERREMOTO POLITICO NELLA GIUNTA GENZANESE"

da "Il Megafono" del mese di Ottobre 1989
Intervista a cura di Giovanni Bernardi

Dopo le dimissioni dei due assessori (Giancarlo Pesoli e Enzo Ercolani) abbiamo intervistato il Sindaco, per capire cosa sta accadendo in questo momento nel PCI genzanese. Il Sindaco si improvvisa "pompiere" e cerca di minimizzare gli scontri in atto all'interno del partito comunista.

Sindaco, come mai in questo momento così delicato per l'amministrazione si dimettono due assessori?
Momenti delicati per l'amministrazione non esistono. Più che delicato è un momento importante per l'amministrazione, come lo era già nel passato. Le dimissioni dei due assessori per motivi che sono bene illustrati nella lettera di dimissioni che hanno inviato a me e nella relazione che io ho fatto, sono motivate dal loro IMPEGNO DI LAVORO, e dovevano avvenire GIA' QUALCHE MESE ADDIETRO. Questo non è avvenuto per il mio incidente avvenuto all'inizio dell'anno: NEL MESE DI MARZO. Poi ci siamo trovati subito dopo nelle manifestazioni per l'infiorata e nella attività comunali, all'approvazione del bilancio e allo svolgimento dell'infiorata e del festival, e quindi non abbiamo ritenuto opportuno che in quel particolare momento accogliessimo le richieste dei due assessori.

Sindaco, se non sbaglio questo cambio al vertice doveva avvenire già nella formazione della giunta nelle precedenti amministrative?
NO. NON VI ERA NESSUNA PREVISIONE DI CAMBIO ALL'INIZIO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE perchè il gruppo consigliare e il partito comunista si erano presentati alle elezioni in modo unitario, compatto, e avevano chiesto il voto non per un singolo candidato, ma avevano chiesto il voto, oltre che per il programma, anche per riconfermare la giunta che aveva operato nel precedente quinquennio e che aveva dimostrato capacità, efficienza, spirito democratico unitario ed aveva realizzato una politica che consideriamo positiva. Quindi all'indomani delle elezioni, anche potendo prendere in considerazione qualche accenno che alcuni assessori avevano fatto sulla necessità di un alternarsi nell'attività di assessori anche per altri membri del consiglio comunale, vi fu un motivo di valutazione di politica generale ed anche di riconoscimento dell'opera che avevano svolto gli assessori, e da qui la decisione del gruppo consigliare comunista di riconfermare la precedente giunta ed esaminare la questione che i singoli assessori potevano porre per la loro sostituzione in una fase successiva.

Sindaco, come mai si sono dimessi gli assessori che avevano le deleghe più importanti: sport-turismo e lavori pubblici-urbanistica. Forse perchè uno doveva gestire i mondiali di calcio e l'altro il nuovo piano regolatore?
No. Il problema si è posto non da questo punto di vista. Intanto perchè è ormai difficile stabilire qual'è l'assessorato più importante e qual'è il meno importante. Basti pensare ad esempio a tutto il problema delle attività relative ai servizi sociali, alla politica finanziaria del comune soprattutto in vista di questo maggiore intervento nel campo dell'autonomia impositiva, come viene definita, e quindi è difficile stabilire qual'è il più o meno importante. Certo si tratta di due assessori che hanno lavorato bene come anche gli altri. Si tenga presente, in ogni caso, che questi si sono dimessi da assessori e non da consiglieri, quindi saranno impegnati in settori assai importanti e corrispondenti alle loro capacità, alle loro esperienze. Quindi da questo punto di vista non vi è stata nè una premiazione nè una PUNIZIONE verso alcuni. Loro hano presentato in modo più pressante la richiesta di dimissioni. Comunque credo che posso annunciare, senza paura di smentite, che il consigliere Ercolani avrà la delega di Presidente del Comitato per il turismo, lo sport e lo spettacolo, mentre il Consigliere Pesoli, che in questi ultimi tempi faceva fatica a tenere costantemente questi impegni, avrà la possibilità di collaborare con il nuovo assessore Spinetti.
Quindi, nonostante abbiamo dovuto accogliere con dispiacere queste dimissioni, continueranno a svolgere il loro compito come consiglieri comunali e con speciali deleghe che noi daremo a essi.
Per i mondiali di calcio, il Presidente del comitato Ercolani, insieme all'assessore titolare di queste funzioni (Patrizia Mancini) e con il sindaco, continuerà a seguire tutti questi impegni, anzi potrà seguirli meglio, eliminando qualche impegno più pratico.
Il consigliere Pesoli, certamente avendo lui già iniziato tutto lo studio sul piano regolatore e sulle ipotesi che saranno sottoposte quanto prima alle commissioni e poi al Consiglio Comunale del nuovo piano regolatore, credo che ha già dato un notevole contributo e continuerà a darlo.

Chi farà il nuovo piano regolatore?
Il nuovo piano regolatore lo farà il consiglio comunale. Abbiamo nominato una apposita commissione che era presieduta dall'assessore Pesoli e adesso verrà presieduta dal nuovo assessore Spinetti, ma il piano regolatore è così importante che vedrà impegnato in prima persona lo stesso sindaco, l'assessore, l'apposita commissione e credo tutto il consiglio comunale.
Questo nuovo piano regolatore dovrà avere molte novità rispetto al passato, perchè l'orientamento di tutti i comuni è DI EVITARE CHE SI CONTINUI AD ESPANDERE LE NOSTRE CITTA' A MACCHIA D'OLIO, FACENDO MASSICCI INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE. Questo non significa che non si costruirà più, nessuno l'ha pensato. Credo però che nel nuovo piano regolatore dovrà essere privilegiato in maniera particolare IL RECUPERO DELLE ZONE INTERNE, le quali presentano gravi carenze di sicurezza. Quindi, come dicevo, rispetto al piano regolatore, come titolare dell'assessorato è l'assessore Spinetti, però è talmente importante che vedrà impegnato il sindaco in prima persona. Pensiamo anche di fare un'ampia consultazione con i tecnici, gli ingegneri e la popolazione. Quindi il nuovo piano regolatore lo farà il consiglio comunale, il titolare dell'assessorato, che ci sembra abbia motivo di capacità, e lo ha dimostrato nell'assessorato che ha già diretto, ed in prima persona sarà impegnato il sindaco...

Nota di Lucia 'a Panacca: otto anni dopo, Gino Cesaroni muore in un incidente stradale, e Giancarlo Pesoli diviene il nuovo Sindaco e Enzo Ercolani Presidente del Consiglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
"Comme si' bello a cavallo a ‘stu cammello..."

Prendiamo atto, consultando il sito istituzionale del Comune di Genzano, e dalla visione della Deliberazione della Giunta Comunale N. 86 del 09/06/2010 in esso pubblicata, che
“il Sig. Luca Zavattini ha presentato ricorso davanti al Tar Lazio contro il Comune di Genzano di Roma e nei confronti della Regione Lazio tendente ad ottenere l’accertamento dell’avvenuta formazione del silenzio-assenso ex artt. 19 e 20 della L.241/90 sull’istanza di accertamento di conformità relativamente alla realizzazione di recinti e ricoveri animali con struttura in legno in Via Landi n.48 e conseguentemente per l’annullamento, previa sospensione cautelare, 1) della nota del Comune prot. 9900 del 29.03.2010, 2) della nota della Regione Lazio n.219479/09 del 5.03.2010, 3) dell’ordinanza di demolizione del 7.08.2009, 4) nonché di ogni altro atto e/documento comunque presupposto e connesso ai provvedimenti impugnati nonché per il risarcimento del danno consequenziale ai sensi dell’art.7, comma 3, della L. 205/2000 (stimato in alcune centinaia di migliaia di euro, n.d.r.) ”.
Di che si tratta? In soldoni, il Sig. Luca Zavattini decide di aprire un Parco Zoologico alla frazione Landi di Genzano, e di inaugurarlo sabato 25 luglio 2009. Il volantino pubblicitario dice che lo Zoo ospita: scimmie, cammelli, zebre, lama e molte altre specie. Inoltre, conta ben 30 voliere e vanta una delle più varie collezioni di specie di Pappagalli esistenti in Italia. Al momento il Parco conta su un allestimento di 30mila metri quadrati ma dovrebbe arrivare presto ai 70mila totali previsti.
Ma le autorizzazioni e le prescrizioni previste dalla legge (sanitarie, edilizie, e quant’altro…) ci sono? Sono state rispettate?
Il Sindaco di Genzano decide di andare comunque ad inaugurare il Parco Zoologico, facendosi ritrarre a cavalcioni di un cammello, e a fianco di Pippo Baudo, ospite d’onore e padrino della manifestazione inaugurale: una festa spensierata in un clima idilliaco tra allegri buontemponi…
Se non che si viene a sapere che non tutto sembrerebbe in regola, al punto che viene addirittura emessa un’ordinanza di demolizione da parte delle Autorità Comunali competenti e altri provvedimenti amministrativi tesi a evidenziare la mancanza di permessi e conformità del caso.
Nel frattempo avviene quanto simpaticamente riferito dal giornale locale “PACE E TEMPESTA” di Sabato 31 ottobre 2009: “L'antico detto "Il paese è piccolo e la gente mormora" mai si rivelò più vero per la storia che andiamo a raccontarvi. Si dice che sia venuto Pippo Baudo a Genzano e che abbia incontrato in Comune il Sindaco, assessori e dirigenti e che poi siano tutti andati al Parco zoologico aperto ai Landi. Non entriamo nella storia delle autorizzazioni, se mancano o ci sono, non ci interessa sapere se risponde al vero che esistano foto con il nostro sindaco, assessori e dirigenti in groppa al cammello, magari canticchiando sottovoce la famosa canzone di Carosone "Comme si' bello a cavallo a ‘stu cammell, cu 'o binocolo a tracolla...", quindi non ne parliamo. Invece parleremo di come nella notte tra il 10 e l'11 settembre un gruppo di animalisti sia arrivato fino all'atrio del Comune e abbia affisso manifesti contro il parco zoologico. Peccato che questi li abbiano visti pochissime persone e che per la maggior parte se lo siano tenuti per loro. Si narra che un consigliere comunale o un assessore, essendosi svegliato presto e non avendo nulla da fare, si sia recato in Comune all'alba e che alla vista di quello "scempio" abbia tolto ogni traccia dell'avvenuto passaggio degli animalisti. Noi siamo sempre quelli che si fanno delle domande inutili e anche un po' retoriche, di conseguenza anche questa volta ce la poniamo: ma se il Comune non aveva nulla da nascondere nè sulle concessioni, nè su altro perchè affrettarsi a nascondere le prove della protesta?”
Ora il Sig. Luca Zavattini ha pensato bene d’intentare ricorso al TAR del Lazio, contro i procedimenti del Comune di Genzano, chiedendo altresì un risarcimento di centinaia di migliaia di euro, e quindi il Comune, giustamente, dovrà difendersi, pagando cospicue parcelle a talentuosi Avvocati di grido (tanto per cambiare…)
La domanda è: ma benedetto Sindaco, fermo restando il suo sacrosanto diritto a cavalcare un cammello e a stringere la mano a Pippo Baudo, con goliardica emozione ed adolescenziale eccitazione, prima d’inaugurare questa sorta di gaudente e “ballerina” Arca di Noè, non era forse il caso di accertarsi che tutte le autorizzazione e le prescrizioni di legge fossero state rispettate?
Ma, purtroppo per noi, poveri cittadini e contribuenti, è più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago…

 

 
Bù, bù, sèttete!!! Ve sò fatto tana, eh, brutti stronzacchioni?!

Ciao a tutti, belli paciocconi de casa!!!
Ve penzèssivo ch’ero schiattata, no?! E certo che a parecchi stronzi gne piacerìa venisse a ffà ‘na bella grijata de sarcicce e fegatelli sopra ‘a tomba mia, ma, me spiace pe’ issi, Lucia è viva e véggeta, tutta ‘n ghìngheri e piattini, a zinne dritte e muccu ‘mpistellìtu, pronta a levagne ‘a sete co’ ‘o preciutto, e, pe’ nun sapè né legge né scrive, mò me dò pure ‘na bbella grattatella de sòrica…
Parecchiu tempu fa, me fecero fa ‘n culu comme ‘n piattu, convincénnime a scrive su ‘n giornale locale che fece epoca: che fadìca, mamma mia!!! Me tenevo da sforzà a nun dì tanti sfonnòni, a nun smadonnà troppo, a tenemmo bbona ‘a lenguaccia, perché sindò ce facévino chiude, a forza de cause e de letteracce d’avvocati…
Però se semo proprio ddivertiti, e quà deficiente ‘ncora ce se ‘ncazza comme ‘n picchiu e ce se magna ‘o grasso de ‘o fegato…
Mò m’enno ditto: “Ah Lucì, perché nu’ apri ‘n Blogg?” “Che terìa d’apri?” gnò risposto co’ i peli de ‘e ganasse dritti “Io nu’ apro proprio gnente, e ‘sse zozzerìe falle fa’ a sòrita, che è tanto bbrava a aprì tutto chello che gne chiédino…!”
Allora m’enno spiegato che madonna è ‘ssu Blogg, e, pure si ‘m po’ a torci e bocconi, me so ditta: “E vabbè, ne semo fatte tante de stronzate, facèmo pure chessa, basta che ricomincemo a roppe cojoni a chi commanna e se piscemo sotto da ‘o ride, comme sempre, a buciu sturatu e freni rotti, da bravi ‘ncoscienti…”
Allora, belli bamboccioni de casa, vedete da damme ‘nna mano, perché io già ‘n ce capiscio ‘n cazzu co’ tutti ‘ssi tasti, ‘sse lucette, ‘ssi fili, che me pare da ‘sta a vvedè ‘chella ‘nzalacchiera de ferru che mettevino ‘n capo a Frànchestenn a chillu bellu fìrm ‘n bianco e nero che proiettèvino sempre dentro ‘a saletta dei preti, figurètive si mme lascète sola come ‘na pora stronza a commatte co’ Uòrd, Eccèll e Uìndose ’98, ’99 e 100 (me mànchino du’ nnummeri pe fa’ tombola!!!).
Smettètila da grattavve ciocie e pere, e comincete a scrìvime ‘m po’ de pettegolezzi de chilli belli pepati, così potèmo comincià a mette ‘a ciccia su ‘u focu e cucinasse ‘na bella padellata de cazzi dell’atri a “aju, ojo e peperoncinu”…
Tremète, tremète, brutti cellacchioni ‘nciafregnìti, e preparètive a riempivve ‘e mutanne de mmerda, perché ve sta pe’ ‘rrivà, tra capu e collu… ‘A NOTTE DE’ ‘E PANACCHE VIVENTI!!!!!!!!!!!!!!!!
 

Scrivi le tue panaccate a: panacca@panacca.it

 

 

 





 

 

 

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